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ATIZ lo scanner per libri e riviste

Molte aziende che operano nel tessile-moda hanno una biblioteca aziendale, un posto dove custodire libri e riviste storiche e contemporanee, dalle quali gli stilisti traggono spunti per sviluppare idee e collezioni. Allora perché non approfittare delle nuove tecnologie per condividere questo materiale prezioso messo da parte negli anni ?  Lo scoglio fino ad oggi è stato la digitalizzazione di queste pubblicazioni, che in molti casi sono pezzi unici, impaginati delicati che si possono danneggiare se messi a pancia in giù sotto una fotocopiatrice o uno scanner e magari anche schiacciati per appiattire le pagine sul vetro di scansione. L'avvento delle librerie digitali e degli e-book ci viene in aiuto perché i grandi progetti di digitalizzazione voluti dalle  biblioteche universitarie Statunitensi e da aziende del web come Google, hanno mosso la ricerca e lo sviluppo di nuovi strumenti per la digitalizzazione di questi materiali. Spicca lo scanner ATIZ, che stupisce per l'idea semplice e geniale lo contraddistingue. Infatti ATIZ mette il libro al centro del problema e con un curioso richiamo al vecchio leggio, sviluppa il suo principio d funzionamento attorno al supporto a "V" della pubblicazione da digitalizzare, che viene aperta nella sua posizione naturale, senza creare tensioni nelle zone della rilegatura, con il risultato di presentare la pagine nelle migliori condizioni per la ripresa fotografica in alta definizione, che viene  effettuata da due macchine fotografiche sincronizzate e gestite da un software facile ed efficace che sovrintende a tutte le operazioni.

 

Noi avevamo adocchiato da tempo questo strano oggetto con il nome da automobile elettrica e l'aspetto inconsueto e quando abbiamo scoperto che è importato in Italia da Pagenet, siamo andati subito provarlo ed abbiamo verificato con piacere che le nostre impressioni erano esatte. L'ATIZ ha le carte in regola per offrire un eccelllente servizio a tutte le aziende che hanno libri e rivista da digitalizzare e condividere in rete, in particolare se questi libri non possono essere tagliati per l'acquisizione.

Per chiudere il cerchio, possiamo fornire il nostro sistema PressView per pubblicare il materiale digitalizzato su una piattaforma web con tanto di motore di ricerca, che permette di spaziare nelle pagine dell'intera libreria così: Libreria digitale (User: guest - Password: demo2009 )

Abbiamo quindi aperto una accordo di collaborazione con gli amici della Pagenet per portare gli scanner ATIZ nelle aziende interessate a recuperare i loro materiali e metterli online per una consultazione da PC ed iPad. Potete contattarci  sin d'ora per ulteriori informazioni.

 

Petrolio infinito?

Il Petrolio non è off-topic per chi si occupa di tecnologie per il tessile-moda, dato che i costi dell'energia, di cui l'industria tessile è particolarmente ingorda, sono tra le concause della delocalizzazine forzata dai Paesi industrializzati di questo comparto manufatturiero vitale  ed in particolare dall'Europa. Ben vengano quindi nuove tecnologie rinnovabili ed eco-sostenibili per la produzione di energia e questa mi sembra veramente interesssante e da tenere d'occhio.

 

Il centro di ricerca del “petrolio pulito” si estende per quasi 50 chilometri quadrati in una vasta pianura vicino alla città di Alicante accanto ad un cementificio da cui la CO2 viene catturata e trasportata tramite un gasdotto di collegamento verso i tubi di “petrolio blu”.

Il progetto, sviluppato nel corso degli ultimi cinque anni dai ricercatori spagnoli, francesi e dalla Bio Fuel Systems (BFS), è ancora sperimentale ma in un momento in cui le aziende stanno raddoppiando gli sforzi per trovare fonti energetiche alternative, l’idea di riprodurre e accelerare il processo per la creazione di combustibili fossili che ha impiegato milioni di anni, è un’idea molto interessante.

L’ingegnere Eloy Chapuli ha affermato che il loro progetto consiste nel simulare le condizioni che esistevano milioni di anni fa, quando il fitoplancton è stato trasformato in petrolio, in modo tale da creare un petrolio biologico senza aspettare milioni di anni.

Ogni giorno una parte del liquido  altamente concentrato ricavato dalla alghe viene estratto e filtrato per produrre una biomassa che viene trasformata in bio-olio. Il colosso americano ExxonMobil prevede di investire fino a $ 600 milioni nella ricerca sul petrolio prodotto dalle alghe perché soltanto nello stabilimento della Spagna orientale si produrrebbero 1,25 milioni di barili al giorno, quasi quanto l’esportazione giornaliera di petrolio dall’Iraq.

Dobbiamo aspettare dai 5 ai 10 anni di studio per vedere pompe di petrolio ecologico prodotto dalle alghe nelle nostre città. Stando a quanto è scritto sul sito della BFS, ci sono diversi vantaggi nella distribuzione del petrolio pulito: drastica riduzione delle emissioni di CO2 nell’atmosfera, può essere utilizzato su un motore diesel senza modifiche ed infine è biodegradabile. L’unico grande svantaggio è quello di non possedere grandi investitori a livello mondiale ma questo sfortunatamente è il punto debole di tutte le energie alternative.

Tratto da: Free Your Mind

All'inizio di un futuro c'è sempre un cantiere

È vero, all'inizio di un futuro c'è sempre un cantiere, ed è quello che sta succedendo qui da noi, in Bontex. Stiamo gettando le fondamenta di una nuova piattaforma per la comunicazione, per aiutare i nostri clienti ad affrontare il cambiamento epocale del modo di porsi sul mercato, che non regge più i vecchi schemi, tempi e costi della comunicazione tradizionale, che ci ha accompagnato fin qui. Il manifatturiero alla vecchia maniera, volenti o nolenti è destinato ad essere spazzato via dalla globalizzazione dei mercati, dalla delocalizzazione delle produzioni e dalle informazioni che corrono praticamente solo su internet.

inizio,futuro,cantiere

L'ultima spallata arriva dalla crisi, co-generata da questi cambiamenti, che ci obbliga tutti a riconsiderare i margini associati ai flussi dei prodotti, che non possono più reggere i mark-up che hanno avuto fino ad oggi, dove un capo confezionato, ad esempio, arriva al punto vendita ad un prezzo che supera anche il 200% del costo all'origine. Il margine, il guadagno è sempre alla base dei mestieri, ma non ci sarà più spazio per margini troppo speculativi, insomma, le filiere si accorciano e si accorceranno sempre di più, come è giusto che sia. In questo scenario la comunicazione del prodotto è costretta a spogliarsi dei fronzoli, dei costi legati agli sprechi (carta, stampa, trasporti) e diventa più diretta, anzi direttissima, interattiva. L'utente finale si avvicina sempre più alla sorgente del prodotto grazie alle tecnologie accessibili a tutti.

Nel nostro cantiere si stanno gettando pilastri che si chiamano "catalogo interattivo", "fotografia dinamica", "mobile applications". Su questi pilastri andremo a modulare ed adattare le nostre applicazioni ed i nostri servizi per poter offrire ai nostri clienti e partner nuove opportunità al passo con i tempi, che diversamente sarebbero perdute nello scontro impari dei prezzi, o guerra dei poveri che dir si voglia, perché troverai sempre qualcuno in grado di offrire un prezzo più basso del tuo.



 

Il catalogo diventa interattivo

Quante aziende hanno un catalogo-prodotti stampato? Tantissime e per molte rappresenta una voce di spesa notevole ma irrinunciabile. Senza catalogo l'azienda è senza vetrina. Purtroppo il catalogo subisce direttamente i costi delle materie prime (carta) e dei trasporti (consegna) che sono aumentati del 200% negli ultimi anni. Allo stesso tempo tutte le aziende hanno un sito e molte anche un e-commerce, per vendere i loro prodotti direttamente al pubblico. Questo trend è in forte crescita ma rimane il problema di fondo del catalogo su carta dal quale non si può prescindere.  Quasi sempre l'e-commerce ed il catalogo sono dissimili tra loro perché nascono da competenze e presupposti diversi. L'e-commerce tende sempre a sfruttare la multimedialità del supporto ed utilizza immagini zoomabili, in movimento, ingrandimenti, effetti speciali, mentre nel catalogo cartaceo la tendenza è la semplificazione e concentrazione delle informazioni per ridurne al minimo il numero di pagine e peso, per contenere i costi di stampa e distribuzione. Il catalogo Interattivo Prestimedia è la nostra risposta e la soluzione definitiva a questo problema. Si tratta della trasposizione del catalogo sul web, nel sito dell'azienda, dove l'utente potrà sfogliarlo molto meglio che sulla carta, grazie ad una lunga serie di funzioni che lo rendono veramente fruibile. Inoltre il catalogo interattivo può fungere da front-end de sito e-commerce, interfacciandosi direttamente ad esso. Così il catalogo interattivo diventa catalogo on-line ed anche e-commerce, con  il vantaggio di proporre i prodotti esattamente nello stesso modo del catalogo su carta, che ha la preferenza del cliente. Infine i catalogo interattivo costa poco perché deriva dallo PDF del catalogo su carta e Prestimedia si è attrezzata con un'infrastruttura tecnica capace di realizzare cataloghi interattivo in tempi record a costi imbattibili. 

 

 

Le foto 3D al centro dell'attenzione

Il mondo si virtualizza, il commercio elettronico spinge, l'immagine si adegua. Le aziende sono pressate dai costi delle materie prime, carta in testa, a ridurre la stampa dei cataloghi ai minimi termini e nel contempo i siti ed i cataloghi interattivi sul web chiedono una specializzazione delle immagini con nuovi parametri, come la leggerezza, lo scontorno, il movimento. Le vetrina su internet chiede alle immagini di essere più dinamiche e possibilmente mostrare meglio i prodotti al visitatore del sito, che in pochi istanti deve fare la sua scelta. L'immagine ideale per il sito web che deve mostrare un prodotto è una foto 3D o una foto rotante a 360° sull'asse centrale dell'oggetto. Per poter realizzare facilmente, senza l'esperienza, l'attrezzatura ed i costi di un fotografo professionista, ci sono i nuovi foto-box robotizzati  che permettono alle aziende di rendersi indipendenti nella produzioni di immagini spin a 360° e 3D. Vai alla sezione Alphashot per una visione completa della gamma Alphashot, le nuove "fotocopiatrici di oggetti"

Ruota l'oggetto con il puntatore del mouse, porta a full screen con il bottone di destra

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